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Cabarettisti
Mettete Paolo Migone su un palcoscenico ed il palcoscenico diverrà una fucina di invenzioni senza sosta.
Paolo Migone è uno degli autori-attori comici più geniali ed innovativi del panorama nazionale. Non ha confini nella sua fantasia, ci sorprende con continue deviazioni della narrazione, ci illumina con trovate verbali, ci folgora con lampi di improvvisazione, corre con l'umorismo come un torrente in piena che percorre la valle, risaie, maremme, dirupi, prati fioriti e quando arriva al mare, il mare non sa più che pesci pigliare.
Ci si può infilare senza paura, perché in fondo si trova sempre l'uscita...o l'entrata di un nuovo labirinto. Siamo sicuri di non perderci nella fantasia di Paolo Migone, anche perché è lui stesso a lanciarci delle cime per salvarci dalle tempeste della sua mente. Il pericolo è che non si sa mai quando questo gioco ha fine; infatti lo spettacolo non ha una sua durata, potendo potenzialmente durare l'intera notte ed il giorno successivo.
Dice Paolo "La tessitura dello spettacolo ricorda una fisarmonica da orchestra, la durata è un boomerang tra i novanta e i duecento minuti in linea d'aria, tra i quali non pochi quelli vissuti in apnea dal protagonista, il pubblico". Dopo aver frequentato vari corsi di teatro, frequenta la scuola Philippe Blancher e di Yves Lebreton. Lavora in spettacoli sotto la giuda di G. Cobelli e K. Zanussi. Nel 1987 vince il Premio Scenario con lo spettacolo "Manteniamo la calma".
Nel 1991 vince il concorso per nuovi comici, Riso in Italia, con lo spettacolo "Vuoti d'aria". Nel 1994 produce "Un pulcino di nome Attila", che lo porta nei teatri di tutta la penisola. Nell'ottobre 1996 parte la tourneè di " E' inutile...non scendo"
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